Gorret-Lotter-Lamarque finalisti 60esimo Premio Carducci, scelta la terna

ll 27 luglio spettacolo-evento in Piazza Duomo tra canto lirico, danza e parole

 

Daniele Gorret con "Quaranta citazioni per Anselmo Secòs", Maddalena Lotter con "Verticale" e Vivian Lamarque con "Madre d'Inverno" sono i tre finalisti della sessantesima edizione del premio nazionale "Carducci". È stata ufficializzata dalla giuria del prestigioso premio promosso dal Comune di Pietrasanta la terna dei poeti che il prossimo 27 luglio, nella cornice suggestiva del centro storico e di Piazza Duomo saranno protagonisti della serata finale del concorso intitolato al premio Nobel per la letteratura. Nato a Valdicastello, frazione collinare della "Piccola Atene" dove la sua casa è diventata un Museo, Giosuè Carducci è cittadino illustre di Pietrasanta. I tre finalisti sono usciti da una rosa di 105 libri: un vero e proprio record. "Sono estremamente soddisfatta per la grandissima adesione al concorso e per il livello delle proposte. Non è stato facile. – commenta Ilaria Cipriani, Presidente della Giuria del Premio Carducci composta da Antonio Riccardi, Carlo Carabba, Stefano Dal Bianco e Umberto Fiori – La terna è variegata, le scritture sono potenti, i tre autori sono dei talenti indiscutibili a dimostrazione che la poesia non ha tempo".

Daniele Gorret è nato in Valle d'Aosta nel 1951. Prosatore originale, dotato di una scrittura insolita per la ricchezza metaforica e l'andamento tra furioso e stupefatto, è autore di La perfetta letizia (1992), romanzo nel quale i temi della solitudine e dello scacco, cari all'autore, appaiono temperati in una prospettiva di solidarietà. Tra le altre opere: Il Poeta e i mille tiranni. Per una rilettura critica del Misogallo di Vittorio Alfieri (1991). La sua ultima raccolta, "Quaranta citazioni per Anselmo Secòs", selezionata tra i finalisti del premio Carducci, ha come unico protagonista Anselmo Secòs, sessantenne la cui inettitudine alla vita è pari solo alla straordinaria capacità di colloquio con i nonumani (vegetali, animali, modesti oggetti d'uso) o con gli umani più umiliati ed inermi.

Maddalena Lotter è nata nel 1990 a Venezia, dove vive. Si è laureata in lettere antiche presso l'Università Ca' Foscari. Nel 2014 ha vinto il primo premio al Premio Teglio poesia (sezione under 40) con una silloge inedita; alcuni suoi testi sono raccolti nella antologia "Post '900, lirici e narrativi" (Ladolfi, 2015). Il libro "Verticale" con cui si presenta al Premio Carducci è un'opera prima.

Vivian Lamarque, nata a Tesero (Trento) nel 1946, è sempre vissuta a Milano dove ha insegnato italiano agli stranieri e letteratura in istituti privati. Ha pubblicato "Teresino" (1981), "Il signore d'oro" (1986), "Poesie dando del lei" (1989), "Il signore degli spaventati" (1992), "Una quieta polvere" (1996). Nel 2002 la sua opera poetica è stata raccolta nell'Oscar Poesie 1972-2002. Successivamente ha pubblicato "Poesie per un gatto" (2007) e "La gentilèssa" (2009). Vincitrice di numerosi premi, tra cui il Viareggio Opera Prima (1981), il Pen Club (1996) e l'Andersen (2000), èautrice di una quarantina di fiabe tradotte in varie lingue e delle raccolte "Poesie di ghiaccio" e "Poesie della notte". Ha tradotto, tra gli altri, Valèry, Baudelaire, La Fontaine. Nel 2013 è uscito Gentilmente Milano, antologia di articoli pubblicati sul Corriere della Sera. La sua opera "Madre d'Inverno", che esce vent'anni dopo il suo ultimo volume uscito nello Specchio, è dedicata agli affetti familiari, in particolare per la madre scomparsa (anzi, per le madri: quella biologica e quella adottiva).

Altro elemento di novità rispetto al passato sarà la cerimonia finale, in Piazza Duomo, attraverso l'intreccio tra canto, danza e poesia. "Trasformeremo il cuore del centro storico – spiega ancora la Cipriani – in un salotto letterario ottocentesco. Mescoleremo canto lirico, coreografie e parole ed esalteremo la potenza dei testi e la bellezza della poesia. Sarà un grande spettacolo aperto a tutti".